cura sordità Bergamo

Udito e Sordità

Dei nostri cinque sensi, l’udito è quello più importante, un sistema complesso che ci trasmette la sensazione di essere parte del mondo che ci circonda: i suoni del mondo in cui viviamo e quelli del linguaggio ci servono come legame nei confronti della vita e delle altre persone. La vista, da sola, non basterebbe a tutto questo: la condivisione del tempo e della vita con i nostri amici e familiari, infatti, non avviene in silenzio. 


L'elemento chiave di questo sistema è l'orecchio, l’organo in grado di ricevere e tradurre i suoni in impulsi elettrici che vengono trasmessi per mezzo di fibre nervose al cervello, dove vengono analizzati ed interpretati. 


Ciascuno di noi, nel corso della vita, può però andare incontro ad una riduzione della propria capacità uditiva, che può essere causata da molti fattori diversi. Questa sezione del nostro sito è dedicata a tutte le persone che desiderano approfondire la conoscenza dell'udito e gli aspetti dell'ipoacusia.

Come Funziona il Nostro Orecchio

componenti dell'orecchio

L’orecchio umano è un apparato straordinariamente complesso in grado di analizzare i suoni, riconoscendoli all’interno di una vastissima gamma di frequenze ed intensità. L’orecchio si compone di tre parti: l’orecchio esterno, l’orecchio medio e l’orecchio interno


L'orecchio esterno è composto dal padiglione auricolare e dal condotto uditivo esterno: la sua funzione è quella di raccogliere i suoni per convogliarli nel condotto uditivo.


L’orecchio medio contiene i tre ossicini più piccoli del corpo umano: martello, incudine e staffa. Il martello è intimamente collegato alla membrana timpanica, mentre la staffa, l'ultimo degli ossicini, è articolato direttamente con l'orecchio interno: i movimenti della membrana, provocati dal suono, vengono così amplificati trasmettendo all’orecchio interno tutta la sofisticata ricchezza dei suoni, da quelli singoli a quelli di un’intera orchestra.


L'orecchio interno si compone di coclea, vestibolo e della tromba di Eustachio. La prima ha la funzione di rivelare e tradurre dei suoni, il vestibolo, invece, contiene i recettori dell'equilibrio e infine la tromba di Eustachio permette di regolare la pressione nell'orecchio.

Orecchio Esterno

Orecchio esterno (1): è la parte dell’orecchio che riusciamo a vedere. Il padiglione funziona come un collettore di suoni ed aiuta a convogliare il suono verso il condotto uditivo.


Canale uditivo (2): è qui che si produce il cerume che svolge un meccanismo protettivo ed aiuta a mantenere il canale uditivo in equilibrio fisiologico.


Timpano (3): è così chiamato perché svolge una funzione molto simile a quella di un tamburo, dal momento che vibra quando viene colpito dall’onda sonora

Orecchio Medio

L’orecchio medio è per lo più formato da una cavità vuota, al centro della quale si trovano tre ossicini, i più piccoli del corpo umano, ovvero martello (4), incudine (5) e staffa (6). 


Le vibrazioni sonore che colpiscono il timpano sono rese più intense dall’azione di questa catena ossiculare, simile a quella di un pistone.


La Tromba di Eustachio (7) collega la cavità dell’orecchio medio con la parte posteriore della gola e serve a compensare la pressione dell’aria su entrambe i lati del timpano. 

Orecchio Interno

Nell’orecchio interno i canali vestibulari (8) contengono delle cellule sensorie che forniscono informazioni sulla posizione e sui movimenti della testa.


C’è poi la coclea (9), che ha una forma simile al guscio di una lumaca e che contiene l’organo sensorio dell’udito. L’Organo di Corti (10) si appoggia sulla membrana basilare e si muove in funzione della membrana tettoria (13) quale risultato del movimento generato dalle onde di fluido che arrivano alla membrana basilare. 


Questo movimento attiva le cellule ciliate interne (12) situate nell’Organo di Corti. che generano segnali elettro-chimici che vengono inviati al nervo acustico (11). Questa sintonia è ulteriormente raffinata dall’attività delle cellule ciliate esterne (14) e procede verso frequenze più basse, man mano che ci si avvicina all’interno della coclea.

Ipoacusia

L’ipoacusia può essere definita come un deficit uditivo in cui il soggetto non è in grado di percepire suoni di intensità inferiore ai 25 dB per alcune o tutte le frequenze del campo tonale.

Le cause di un possibile calo della capacità uditiva di una persona sono riconducibili al verificarsi di una specifica problematica in una parte qualsiasi dell'orecchio. 


La scienza medica definisce tre principali classificazioni di ipoacusie: sordità trasmissive, sordità neurosensoriali e sordità miste


Mentre le sordità di trasmissione possono essere corrette nella maggior parte dei casi con terapie farmacologiche o con interventi chirurgici, per le sordità neurosensoriali e quelle ‘miste’, risulta particolarmente utile l'impiego di apparecchi acustici, da cui si possono ottenere notevoli vantaggi per la riabilitazione uditiva


I rimedi alla sordità

Nel momento in cui non sono praticabili interventi di riabilitazione uditiva per vie farmacologiche o chirurgiche, si può rendere opportuno far ricorso a dei sussidi uditivi protesici.

Se vi siete accorti che non riuscite più a sentire lo squillo di un campanello di casa, avvertite la necessità di tenere il volume del televisore sempre più alto e avete costantemente la sensazione che le altre persone "bisbiglino", rivolgetevi con fiducia al centro acustico Obiettivo Udito di Seriate, in provincia di Bergamo


L'insorgere di una perdita dell'udito può essere visto a volte come un segno di invecchiamento, rendendo riluttanti a mostrare il problema utilizzando un apparecchio acustico: in realtà le difficoltà uditive vengono notate dagli altri molto più dell'apparecchio acustico stesso che, anche se non è in grado di sostituire il nostro orecchio così come la natura ce lo ha dato, fornisce notevoli vantaggi alla grande maggioranza di persone affette da sordità.